Casa sicura (ed intelligente) con l’allarme personalizzato

Il tuo impianto antifurto è efficace ed affidabile? Verificalo seguendo questi 3 consigli: proteggi gli esterni; evita i sensori interni; riduci al minimo la tecnologia radio. E non dimenticare la domotica.

È abbastanza tipico installare un allarme quando si inizia a pensare alle agognate ferie: a nessuno piace stare in vacanza con la preoccupazione che i propri beni siano alla mercé dei ladri.

Però la fretta, si sa, può essere cattiva consigliera: per sbrigarti, potresti essere tentato di affidarti ad un allarme senza fili, che è certamente più facile e veloce da installare ma non affidabile e stabile come uno cablato (cioè via filo).

Un impianto di sorveglianza come si deve, invece, deve garantire una protezione totale e sicura di ogni accesso dell’edificio – porte, finestre, botole – affinché il potenziale ladro sia fermato prima ancora di entrare. 

Come si ottiene questo risultato? Predisponendo un allarme “cucito addosso”, pensato su misura della casa e delle esigenze del proprietario e che in determinate circostanze può prevedere anche l’utilizzo di elementi via radio.

Impianto di allarme su misura

Le soluzioni standard mal si addicono ad un impianto di allarme che voglia essere davvero efficace. Le case non sono tutte uguali, così come le tue abitudini ed esigenze non sono le stesse delle altre persone. 

Per una configurazione ottimale occorre studiare bene l’edificio (porte, finestre, la loro disposizione, eventuali pertinenze esterne, balconi, giardini, ecc.) in modo da predisporre la soluzione più adatta in grado di garantire una protezione sicura.

Segui questi 3 consigli, maturati grazie ad un’esperienza decennale:

  1. assicurati di proteggere in primis gli esterni (balconi, giardini, accessi) perché sono i più sensibili e perché in questo modo blocchi il ladro prima ancora che si avvicini al tuo appartamento (e faccia danni);
  2. evita i rilevatori di movimento interni. Sono soldi spesi male: si attivano quando ormai il malintenzionato è già entrato e sono inutili se l’impianto d’allarme è ben progettato. Molto meglio investire su un antifurto di qualità per l’esterno.Nel caso di un’attività commerciale (azienda, negozio), la soluzione sono gli impianti nebbiogeni: se il ladro è comunque riuscito ad entrare, viene immediatamente avvolto in una nebbia fittissima che non gli fa vedere più nulla e che impiega 15-20 minuti per diradarsi. Minuti che il malvivente non ha (se non vuole essere colto in flagrante) costringendolo a fuggire. Per altro si tratta di un fumo atossico, né inquinante e né urticante, innocuo per le persone, gli animali e le cose.
  3. a rinforzo dell’antifurto, ottime si rivelano le telecamere che ti permettono di vedere cosa sta succedendo e di capire, per esempio, se si è trattato solo di un falso allarme (se hai un cane capisci cosa intendiamo).

Meglio cablato o via radio?

Come detto, un buon antifurto deve essere progettato tenendo conto delle caratteristiche dell’edificio da proteggere. 

L’allarme via filo è in assoluto più sicuro, affidabile e stabile e non hai il problema della sostituzione periodica delle batterie dei singoli apparati (che dunque richiedono una verifica costante, pena la mancata protezione) e delle interferenze.

In alcuni casi, quando si rivela impossibile arrivare a destinazione con i cavi, non resta che la soluzione via radio, sempre nell’ottica della personalizzazione del progetto.
Il nostro consiglio, anche qui dettato dalla lunga esperienza, è quello comunque di evitare di utilizzare la tecnologia radio per
le parti più importanti dell’antifurto, quali sirene, tastiere, radar perimetrali.

Allarme e domotica

Cuore di qualsiasi impianto antintrusione è la centralina: data la velocità con cui oggi evolve la tecnologia, deve essere altamente evoluta e flessibile, in modo che sia semplice fare modifiche ed espandere il sistema introducendo nuove funzionalità.

Una centrale al passo con i tempi deve integrarsi perfettamente con la domotica, cioè tutte quelle funzioni remote di controllo e gestione che non possono più mancare in una casa moderna, energeticamente efficiente e comoda.

La centrale Ksenia, quella che usiamo noi di GAIA ad esempio, ti permette di gestire tutta la casa dallo smartphone tramite un’App. Oltre all’allarme, controlli:

  • la temperatura delle diverse stanze,
  • i carichi elettrici (così eviti i black out),
  • le aperture automatizzate di porte e cancelli,
  • le luci,
  • serrande, tapparelle e persiane,
  • riscaldamento e condizionamento.

E il bello è che non devi fare tutto subito: puoi aggiungere nuove funzionalità mano a mano che ti servono.

Davvero l’unico limite è la fantasia, anche perché noi ti offriamo un progetto chiavi in mano: gestiamo tutto noi a 360 gradi, dalla progettazione all’installazione al collaudo.

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