ECOBONUS CONFERMATO ANCHE PER IL 2019

Ma vediamo come funziona!

La detrazione fiscale del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica, il famoso “ecobonus” sarà confermato per tutto il 2019.

Questo è quanto comunicato dal ministro per lo Sviluppo Economico Luigi di Maio alla Camera in occasione del “Question time” dedicato alle iniziative per favorire la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Il ministero inoltre, sta lavorando per una possibile ulteriore proroga fino al 2021 da portare in Parlamento visti i numeri eccellenti che il provvedimento ha prodotto.

Cos'è e come funziona

L’Ecobonus è un Incentivo pubblico diretto a sostenere economicamente modalità produttive o forme di consumo che riducono l’impatto ambientale.

Ecobonus prorogato al 2019

Ecobonus 2019, ci saranno limiti di spesa?

La bozza del decreto resa nota nello scorso mese di luglio stabiliva nuovi criteri e limiti di spesa per il calcolo della detrazione fiscale sui lavori di risparmio energetico.

Ad oggi, l’importo massimo di spesa ammessa all’Ecobonus e utile a determinare l’ammontare della detrazione Irpef o Ires è così determinato:

  • 100.000 euro per gli interventi di riqualificazione energetica;
  • 60.000 euro per gli interventi sull’involucro dell’edificio;
  • 30.000 euro per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, ovvero installazione di impianti dotati di caldaie a condensazione, pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia;
  • 60.000 euro per l’installazione di pannelli solari utili alla produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università.

 

 

Come viene erogato l’Ecobonus

L’ Ecobonus è uno sconto che viene suddiviso in 10 rate annuali detraibili dall’Irpef e ha un tetto massimo per la sua applicazione.

Infatti può essere assegnato ad interventi atti a salvaguardare il risparmio energetico che non superino tetti che vanno dai 30.000 € ai 100.000 €, questi ultimi specie se si tratta di interventi di riqualificazione energetica.

 

Vediamo nello specifico

Ristrutturazioni e nuovi box.

Per il bonus casa resta dunque la detrazione dall’Irpef del 50% su un ammontare massimo di spesa di 96.000 euro per i lavori di manutenzione straordinaria sugli immobili per uso abitativo. Senza questo intervento l’agevolazione sarebbe scesa al 36%. Sconto fiscale, sempre entro il tetto massimo di 96.000 euro, anche per chi acquista appartamenti completamente ristrutturati da impresa. Detrazione riconosciuta anche per la realizzazione, o l’acquisto dal costruttore, di nuovi box, ma in questo caso sulle spese di realizzazione debitamente certificate. Obbligatorio il pagamento con il bonifico con i riferimenti di legge.

Bonus mobili.

Alla proroga dell’aliquota maggiorata della detrazione per ristrutturazione si accompagna quella del bonus mobili, con le regole attuali. Sarà quindi possibile acquistare arredi (dalle cucine ai divani, ma anche letti e materassi, armadi e lampadari ) con lo sconto fiscale del 50% a fronte di interventi di ristrutturazione iniziati dallo scorso gennaio, o che partiranno nel 2019. In questo caso è previsto un tetto massimo di spesa di 10.000 euro per immobile, per cui chi ha già speso qualcosa quest’anno dovrà aggiungere queste somme a quelle del prossimo anno. Per l’agevolazione non occorre il pagamento con il bonifico dedicato, ma sono utilizzabili anche carte di credito e bancomat e serve la fattura.

La detrazione per i giardini.

Nella lista delle proroghe rientra anche il bonus verde, ossia lo sconto del 36% per chi si appresta a ristrutturare lo spazio verde della propria abitazione o il giardino condominiale. Previsto un tetto di spesa di 5.000 euro. Si deve trattare però di interventi di un certo rilievo: non ci sono infatti agevolazioni per chi ha l’hobby del giardinaggio, ma è obbligatorio rivolgersi a personale specializzato.

Ecobonus a due vie.

Confermate infine per il 2019 anche le agevolazioni per gli interventi di risparmio energetico, senza sostanziali novità. Restano quindi le aliquote differenziate al 50% per nuovi infissi, sostituzione di impianti di climatizzazione con caldaie a condensazione o a pellet, e per le schermature solari. Escono dalla lista solo i microcogeneratori. L’aliquota del 65%, invece, si continuerà ad applicare per tutte le altre tipologie di interventi a partire dalla coibentazione degli edifici. Senza intervento del governo anche in questo caso ci sarebbe stata una progressiva riduzione delle aliquote a partire dal prossimo anno.

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