L’impianto fotovoltaico nel 2021

Tra agevolazioni fiscali e continuo miglioramento tecnologico, il settore del fotovoltaico corre veloce. Come orientarsi e quali marche scegliere per un impianto fotovoltaico a regola d'arte?

Fai attenzione a quello che segue. Perché il fotovoltaico nel 2021 è un tema caldo, da maneggiare con cura. E noi vogliamo metterti nella condizione di fare la scelta giusta, al giusto prezzo.

Fotovoltaico & C., il settore corre

L’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili è in continuo aumento: secondo l’ultimo rapporto del GSE a fine 2019 la potenza efficiente lorda degli oltre 893.000 impianti a fonti rinnovabili installati in Italia è pari a 55,5 GW, con un più 2,2% sul 2018. Di questa potenza, ben il 20,4% viene dal fotovoltaico (al secondo posto dopo l’idroelettrico). 

Significa che la quota dei consumi energetici complessivi coperta da fonti rinnovabili (idroelettrico, fotovoltaico, eolico, geotermico) che nel 2019 si attesta al 18,2%, è superiore all’obiettivo assegnato all’Italia dall’Europa per il 2020 (17%). E, a causa della contrazione dei consumi energetici complessivi provocata dall’emergenza Covid, nel 2020 il target del 17% sarà verosimilmente superato con uno scarto ancora maggiore.

Ma siccome il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima fissa per il 2030 un obiettivo molto ambizioso (30% dei consumi di energia soddisfatti da fonti rinnovabili), è logico pensare che il trend continuerà

Per restare al solo fotovoltaico, i dati degli ultimi anni non lasciano spazio a dubbi: è il settore elettrico che sta crescendo più rapidamente a livello globale. Senza tema di smentite, in un futuro ormai prossimo le abitazioni diverranno più efficienti, ecosostenibili e autonome energeticamente. 

Ciò anche grazie agli incentivi messi in campo dal governo: Superbonus 110% ed Ecobonus sono due grandi possibilità per riqualificare energeticamente gli edifici con la prospettiva di un notevole risparmio sulle bollette.

La previsione, dunque, è che avremo maggiori contatori di utenze e relativi impianti fotovoltaici proporzionali che permetteranno di sostenere anche le ricariche delle auto.

Una diffusione elevata di questi sistemi potrebbe contribuire alla riduzione della CO2 immessa nell’atmosfera di ben il 21%: un importante contributo alla lotta ai cambiamenti climatici. Inoltre, la stima è che il settore darà lavoro a oltre 18 milioni di persone entro il 2050.

L’impianto fotovoltaico: come sceglierlo

L’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili è amica dell’ambiente e pure delle tasche dei cittadini.

Ci sono però alcune cose da sapere per ottenere il massimo del risparmio, sia nella fase di realizzazione che in quella di esercizio.

Il fotovoltaico è tra i sistemi più versatili e adattabili alle diverse tipologie di immobili. Anche a questo sono dovuti il suo successo e la sua sempre maggiore diffusione. 

L’evoluzione tecnologica li ha resi sempre più efficienti e sempre più piccoli, influendo moltissimo sulla loro qualità: il mondo dei componenti si è livellato; non ci sono più grandi differenze in termini di qualità e resa

Uno degli elementi da valutare con attenzione, quindi, è il prezzo.

Fotovoltaico: la solidità paga

Il consiglio fondamentale è quello di scegliere società solide, competenti e ben radicate nel mercato delle rinnovabili. Insomma, con una storicità documentata. 

Non solo perché le realtà consolidate hanno maggiore esperienza, ma anche in un’ottica di lungo periodo: l’impianto è destinato a durare molti anni e possono essere necessari interventi di manutenzione, riparazione, sostituzione di componenti.

Dato che i prodotti oggi si equivalgono essendoci un elevato standard di qualità (a parte qualche eccezione e piccole differenze tecniche) quel che bisogna valutare è proprio la solidità dell’azienda, quali garanzie scritte fornisce, se ci sono costi maggiori da valutare.

Costo o investimento?

Realizzare un impianto fotovoltaico più che un costo dovrebbe essere considerato un investimento

Un privato che abbia installato anche la batteria di accumulo rientra dei soldi spesi in circa 6-7 anni, a fronte di un impianto che dura minimo 30 anni e permette di risparmiare il 70-80% annuo di prelievo dalla rete (e dunque di costi in bolletta). 

Le imprese, tra ammortamento fiscale, credito d’imposta al 6% in 3 anni e risparmi in bolletta, ci mettono ancora meno tempo: 3-4  anni.

La tariffa incentivante Conto Energia non esiste più già da qualche anno, ma come abbiamo detto all’inizio di questo articolo, il governo ha introdotto altre agevolazioni per chi investe in fonti rinnovabili, installando un impianto fotovoltaico in casa o in azienda. 

Li ricordiamo brevemente qui:

  • bonus del 50% sul costo di realizzazione di impianti e sistemi di accumulo,
  • bonus del 110% per chi esegue lavori di ristrutturazione “trainanti” che permettono il salto di almeno due classi energetiche.

Pannelli, batterie, inverter: le marche migliori

Per quanto riguarda i moduli (cioè i pannelli veri e propri) i colossi mondiali sono:

  • JA SOLAR e JINKO SOLAR,
  • SHARP,
  • VIESSMANN (a livello europeo),
  • SUNPOWER (a livello qualitativo),
  • PANASONIC-SANYO,
  • LG.

Gli inverter sono il cuore dell’impianto. Hanno il compito di convertire la corrente continua generata dai pannelli in corrente alternata a 230 volt e 50 Hz adatta agli usi domestici; di controllare e ottimizzare il rendimento energetico di tutto il sistema; di segnalare eventuali anomalie. È cruciale, quindi, che siano macchine di alta qualità e affidabili.

In base alla nostra esperienza, consigliamo:

  • HUAWEY,
  • SUNGROW, 
  • SMA,
  • FRONIUS.

I sistemi di accumulo si sono fatti via via più efficienti e di dimensioni sempre più piccole. Per sfruttare al 100% l’energia prodotta dal sole, un moderno impianto fotovoltaico dovrebbe sempre essere dotato di una batteria in grado di immagazzinare l’energia prodotta e non consumata per restituirla, ad esempio, nelle ore notturne

Tra le marche migliori segnaliamo:

  • SONNEN BATTERIE,
  • SENEC,
  • TESLA,
  • HUAWEI LUNA.

Conlusione

Il fotovoltaico è in rapida espansione e mai come oggi la qualità è elevata e trasversale alle marche.

Per ottenere il massimo del beneficio e al contempo risparmiare sui costi di realizzazione, è importante progettare bene l’impianto, calibrarlo sulle reali necessità dell’abitazione o dell’azienda, scegliere le combinazioni più adatte di pannelli, inverter, batterie di accumulo.

E valutare quale scegliere tra le diverse possibilità di incentivo statale.

Vale forse la pena di facci su un pensierino.

 

 

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